Iniziare a fare trekking: guida completa per principianti

Il trekking è un’attività straordinaria che ti permette di scoprire angoli nascosti del mondo e di vivere esperienze uniche all’aria aperta. Se stai pensando di iniziare a fare trekking, sei nel posto giusto! Ecco una guida completa per principianti, con consigli utili e pratici per fare trekking nel modo giusto.

Ci sono molti modi per viaggiare e riuscire a cogliere l’anima più vera ed autentica di un luogo.
Tra questi il viaggio a piedi rappresenta, secondo noi, uno dei migliori perché ci consente di connetterci, camminando a ritmo lento, con l’ambiente che ci circonda.
Quando i mezzi di locomozione sono le proprie gambe, ogni panorama e percorso diventa una conquista, oltre che una personale sfida con sé stessi.

Fare trekking permette di scoprire angoli del mondo spesso non raggiungibili diversamente ed è un’attività che può essere praticata da tutti, rispettando il proprio corpo, assecondandolo e mettendosi in gioco.

Come si inizia a fare trekking?

Muoversi è una delle esigenze primarie dell’uomo, un bisogno innato che aiuta a vivere meglio.
È anche arricchimento culturale, soprattutto quando l’attività fisica porta a conoscere luoghi mai visti, vicini o lontani da casa.

Questo è lo spirito con cui oggi vorremmo parlarti di trekking: amiamo camminare e, al tempo stesso, percorrere nuove strade per ammirare scenari incantevoli immersi nella natura.
Un passo dopo l’altro, il viaggio comincia con naturalezza e la meta quasi smette di essere l’obiettivo finale: ci si gode ogni metro del percorso, che sia pianeggiante o più impervio.

Ma il trekking è per tutti?
Certo che sì, a patto di essere obiettivi riguardo la propria forma fisica e di impegnarsi, senza strafare.
Forse ti piacerebbe cimentarti ma non sai come partire.

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Scegliere il percorso adatto

Percorsi di trekking per principianti

Quando si tratta di scegliere il percorso per il tuo primo trekking, è fondamentale optare per itinerari semplici e ben segnalati. Luoghi come l’ Isola del Giglio o le vie cave etrusche in Toscana offrono percorsi adatti ai principianti, con dislivelli moderati e panorami mozzafiato.

Pianificare l’escursione

Pianificare attentamente l’escursione è cruciale. Controlla il meteo prima di partire e assicurati di avere una mappa dettagliata del percorso. Porta con te un GPS per maggiore sicurezza e comunica a un amico o familiare il tuo itinerario e la durata prevista.

Attrezzatura essenziale per il trekking

Scarpe da trekking e abbigliamento

L’abbigliamento giusto è fondamentale per affrontare un’escursione in sicurezza e comodità. Investi in un buon paio di scarpe da trekking, preferibilmente impermeabili e con una suola antiscivolo. Vestiti a strati con abbigliamento tecnico traspirante e porta con te un cappellino per proteggerti dal sole.

Le scarpe da ginnastica o da jogging non vanno per niente bene perché i piedi non sarebbero adeguatamente protetti.
Meglio rivolgersi, almeno per il primissimo acquisto, a negozi specializzati per riuscire ad individuare la miglior calzata per il nostro piede.
Tutto parte da qui, da questi straordinari e sofisticati strumenti di cui ci ha dotati Madre Natura per muoverci, quindi il budget iniziale è da destinare alle scarpe.

Quando si sta per partire per un viaggio trekking, consigliamo di utilizzare scarponcini già usati, quindi ben “plasmati” sul piede, altrimenti il rischio – con un paio di scarpe nuove – è quello di ritrovarsi con dolori e vesciche. Dopo tanto allenamento, sarebbe davvero un peccato vanificare lavoro, giornate di ferie e soldi per un intoppo del genere.

Zaino per il trekking

Uno zaino per il trekking deve essere comodo e ben strutturato, con un supporto lombare adeguato. Porta sempre con te acqua, cibo energetico, un kit di pronto soccorso e una bussola. Assicurati di avere anche un sacco a pelo se prevedi di pernottare all’aperto.

Quando e se usare i bastoncini

Tra i pochi accessori utili per chi fa trekking ci sono i bastoncini.
Realizzati in alluminio o in carbonio, per essere leggeri e quindi facilmente trasportabili, sono regolabili per adattarsi all’altezza di chi li usa e diventano dei buoni alleati durante i percorsi. Possono essere usati su ogni terreno, ma va valutata sempre la loro effettiva utilità, soprattutto in base alla nostra esperienza.

Hanno infatti il vantaggio di migliorare l’equilibrio e di scaricare il peso anche sulle braccia (quindi non solo sulle gambe), rendendo più fluida la camminata.
Ci vuole però un po’ di dimestichezza nel loro uso perché – di contro – potrebbero rappresentare un problema nell’affrontare terreni molto accidentati, dove è preferibile avere le mani libere per darsi maggiore equilibrio e per ripararsi nella malaugurata ipotesi di scivolate.


Preparazione fisica e allenamento

Allenamento graduale

Il trekking richiede una buona forma fisica, quindi è importante allenarsi gradualmente. Inizia con camminate regolari e aumenta progressivamente la difficoltà e la durata. 

Partiamo col dire che la parola “trekking” esprime il concetto di “camminare a ritmo lento per più giorni” e proprio questo è il principio con cui iniziare: con calma, senza esagerare e senza superare i limiti del nostro organismo.
E’ importate cercare di ritagliarsi un po’ di tempo ogni giorno, per allenarsi dapprima su tratti semplici, con poca pendenza e poche difficoltà.

Se non è possibile riuscire a camminare un’oretta al giorno, sarebbe consigliabile applicare qualche trucchetto alla vita quotidiana: diminuire l’uso dell’auto o parcheggiarla a qualche isolato di distanza dal lavoro, per esempio.

Settimana dopo settimana, si potrà aumentare la distanza percorsa e soprattutto il dislivello; e magari nel weekend si potrebbe iniziare ad organizzare qualche escursione nei dintorni, su territori conosciuti e non troppo difficili da raggiungere.
Non dimenticare di sollecitare anche addominali, braccia, schiena e di fare stretching: un allenamento completo aiuta a migliorare l’equilibrio complessivo.

Respirazione e ritmo

Asseconda il ritmo del tuo respiro durante il trekking. Impara a dosare le energie, respirando correttamente e mantenendo un ritmo sostenibile. Questo ti aiuterà a gestire meglio lo sforzo fisico intenso richiesto dall’escursionismo.

Una volta presa dimestichezza con il camminare, inizierà a diventare naturale capire fin dove potersi spingere. Allenare il fiato Ã¨ molto importante e questo è possibile solo riuscendo ad essere costanti nell’allenamento… anche d’inverno!
Forse la cosa più difficile è non “sopravvalutarsi”: il trekking implica uno sforzo prolungato, quindi bisogna imparare a dosare le proprie energie, respirando correttamente.


Come si fa nella pratica?

Semplice, una volta preso un ritmo sostenibile, si può iniziare ad accelerare il passo. Appena i battiti cardiaci aumentano e il fiato si fa corto, è il momento di rallentare.

Su quali terreni allenarti?

Il trekking è soprattutto incontro con la natura: che sia per puro allenamento o per intraprendere un vero e proprio viaggio, è bene essere consapevoli che il ritmo – alla fin fine – lo detta l’ambiente circostante.
Per questo motivo è importante uscire quanto più possibile dalle strade asfaltate e dai percorsi urbani, preferendo sentieri, boschi, campi in campagna, argini di fiumi, lungolago, spiagge e… tutto quanto i dintorni cittadini possono offrirci.
I piedi hanno bisogno di testare più terreni: sembra una banalità ma ormai, abituati alla comodità delle nostre vite, non tutti siamo capaci di mantenere bene l’equilibrio in condizioni leggermente più impervie.

Consigli utili per iniziare a fare trekking

5 consigli per iniziare

  1. Inizia con percorsi semplici: Meglio iniziare con percorsi più semplici e aumentare gradualmente la difficoltà.
  2. Porta l’attrezzatura giusta: Assicurati di avere tutto l’equipaggiamento necessario, inclusi bastoncini da trekking se necessari.
  3. Controlla il meteo: Prima di iniziare a fare escursioni, verifica le condizioni climatiche.
  4. Rispettare i propri limiti: Non forzarti oltre le tue capacità fisiche.
  5. Goditi l’esperienza: L’escursionismo è un’attività che deve essere vissuta con piacere. Prenditi il tempo per apprezzare ogni momento.

Differenze fra trekking e hiking

Spesso, i termini trekking e hiking vengono usati come sinonimi, ma ci sono differenze fra i due. Il trekking implica camminate più lunghe e impegnative, spesso in territori remoti, mentre il hiking si riferisce a escursioni più brevi e su sentieri ben tracciati.

Pericoli della montagna

Sei scegli un trekking montano, sii consapevole che la montagna può essere insidiosa, quindi non farti trovare impreparato. Porta con te un kit di pronto soccorso, informati sui pericoli della montagna e rispetta le indicazioni dei sentieri. Durante il trekking, fai attenzione ai cambiamenti del meteo e sii pronto ad adattarti alle nuove condizioni.


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