Come iniziare a fare trekking: 5 consigli pratici

(Italia)

Ci sono molti modi per viaggiare e riuscire a cogliere l’anima più vera ed autentica di un luogo.
Tra questi il camminare rappresenta, secondo noi, uno dei migliori perché ci consente di connetterci, a ritmo lento, con l’ambiente che ci circonda.
Quando i mezzi di locomozione sono le proprie gambe, ogni panorama e percorso diventa una conquista, oltre che una personale sfida con sé stessi.

Fare trekking permette di scoprire angoli del mondo spesso non raggiungibili diversamente, ma in realtà, per molte penale.
Il bello di questa attività è che può essere praticata da tutti, rispettando il proprio corpo, assecondandolo e mettendosi in gioco.

Come si inizia a fare trekking?

Muoversi è una delle esigenze primarie dell’uomo, un bisogno innato che aiuta a vivere meglio.
È anche arricchimento culturale, soprattutto quando l’attività fisica porta a conoscere luoghi mai visti, vicini o lontani da casa.

Questo è lo spirito con cui oggi vorremmo parlarti di trekking: amiamo camminare e, al tempo stesso, percorrere nuove strade per ammirare scenari incantevoli immersi nella natura.
Un passo dopo l’altro, il viaggio comincia con naturalezza e la meta quasi smette di essere l’obiettivo finale: ci si gode ogni metro del percorso, che sia pianeggiante o più impervio.

Ma il trekking è per tutti?
Certo che sì, a patto di essere obiettivi riguardo la propria forma fisica e di impegnarsi, senza strafare.
Forse ti piacerebbe cimentarti ma non sai come partire.


Ecco allora 5 semplici consigli su come iniziare a fare trekking.

1) L’allenamento è fondamentale: inizia con gradualità
Partiamo col dire che la parola “trekking” esprime il concetto di “camminare a ritmo lento per più giorni” e proprio questo è il principio con cui iniziare: con calma, senza esagerare e senza superare i limiti del nostro organismo.
E’ importate cercare di ritagliarsi un po’ di tempo ogni giorno, per allenarsi dapprima su tratti semplici, con poca pendenza e poche difficoltà.

Se non è possibile riuscire a camminare un’oretta al giorno, sarebbe consigliabile applicare qualche trucchetto alla vita quotidiana: diminuire l’uso dell’auto o parcheggiarla a qualche isolato di distanza dal lavoro, per esempio.

Settimana dopo settimana, si potrà aumentare la distanza percorsa e soprattutto il dislivello; e magari nel weekend si potrebbe iniziare ad organizzare qualche escursione nei dintorni, su territori conosciuti e non troppo difficili da raggiungere.
Non dimenticare di sollecitare anche addominali, braccia, schiena e di fare stretching: un allenamento completo aiuta a migliorare l’equilibrio complessivo.

2) Asseconda il ritmo del tuo respiro
Una volta presa dimestichezza con il camminare, inizierà a diventare naturale capire fin dove potersi spingere. Allenare il fiato è molto importante e questo è possibile solo riuscendo ad essere costanti nell’allenamento… anche d’inverno!
Forse la cosa più difficile è non “sopravvalutarsi”: il trekking implica uno sforzo prolungato, quindi bisogna imparare a dosare le proprie energie, respirando correttamente.

Come si fa nella pratica?
Semplice, una volta preso un ritmo sostenibile, si può iniziare ad accelerare il passo. Appena i battiti cardiaci aumentano e il fiato si fa corto, è il momento di rallentare.
La prossima volta si riproverà e –

3) Su quali terreni allenarti?
Il trekking è soprattutto incontro con la natura: che sia per puro allenamento o per intraprendere un vero e proprio viaggio, è bene essere consapevoli che il ritmo – alla fin fine – lo detta l’ambiente circostante.
Per questo motivo è importante uscire quanto più possibile dalle strade asfaltate e dai percorsi urbani, preferendo sentieri, boschi, campi in campagna, argini di fiumi, lungolago, spiagge e… tutto quanto i dintorni cittadini possono offrirci.
I piedi hanno bisogno di testare più terreni: sembra una banalità ma ormai, abituati alla comodità delle nostre vite, non tutti siamo capaci di mantenere bene l’equilibrio in condizioni leggermente più impervie.

4) Quando e se usare i bastoncini
Tra i pochi accessori utili per chi fa trekking ci sono i bastoncini.
Realizzati in alluminio o in carbonio, per essere leggeri e quindi facilmente trasportabili, sono regolabili per adattarsi all’altezza di chi li usa e diventano dei buoni alleati durante i percorsi. Possono essere usati su ogni terreno, ma va valutata sempre la loro effettiva utilità, soprattutto in base alla nostra esperienza.

Hanno infatti il vantaggio di migliorare l’equilibrio e di scaricare il peso anche sulle braccia (quindi non solo sulle gambe), rendendo più fluida la camminata.
Ci vuole però un po’ di dimestichezza nel loro uso perché – di contro – potrebbero rappresentare un problema nell’affrontare terreni molto accidentati, dove è preferibile avere le mani libere per darsi maggiore equilibrio e per ripararsi nella malaugurata ipotesi di scivolate.

5) Le scarpe: la base di tutto
Abbiamo lasciato per ultimo un consiglio preziosissimo: fare trekking richiedere l’acquisto di un buon paio di scarponcini.
Le scarpe da ginnastica o da jogging non vanno per niente bene perché i piedi non sarebbero adeguatamente protetti.
Meglio rivolgersi, almeno per il primissimo acquisto, a negozi specializzati per riuscire ad individuare la miglior calzata per il nostro piede.
Tutto parte da qui, da questi straordinari e sofisticati strumenti di cui ci ha dotati Madre Natura per muoverci, quindi il budget iniziale è da destinare alle scarpe.

Quando si sta per partire per un viaggio trekking, consigliamo di utilizzare scarponcini già usati, quindi ben “plasmati” sul piede, altrimenti il rischio – con un paio di scarpe nuove – è quello di ritrovarsi con dolori e vesciche. Dopo tanto allenamento, sarebbe davvero un peccato vanificare lavoro, giornate di ferie e soldi per un intoppo del genere.

I trekking per tutti: a ognuno il suo cammino

La nostra Italia offre una varietà di percorsi davvero sorprendente: da quelli montani, ai sentieri tra i boschi, lungo le scogliere a picco sul mare… E potremmo menzionare i cammini famosi come la Via Francigena, il Cammino degli Dei in Costiera Amalfitana o i Cammini della Transumanza, solo per citarne alcuni.
Abbiamo ampia scelta e panorami di straordinaria bellezza da scoprire, in base al nostro grado di allenamento e dei giorni a disposizione.

Bisogna valutare dislivelli e sentieri con una certa obiettività e, soprattutto all’inizio, non è sempre facile capire quale percorso risulta più adatto a noi.

Ti piacerebbe provare il trekking?
Sarebbe magnifico fare questa esperienza insieme!

Scoprire il mondo organizza ogni anno viaggi trekking in piccoli gruppi, a cui partecipiamo in prima persona, perché camminare in compagnia rende tutto più coinvolgente ed emozionante.


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