Turismo esperienziale: vivere l’essenza di una destinazione

La definizione del termine ‘turismo esperienziale’, spesso sinonimo di ‘viaggio di immersione’, è un argomento largamente dibattuto, in special modo dalla ripresa del turismo post-pandemia.

Nei social, ma in generale nel mondo del web, ti potrebbe essere capitato di imbatterti più di una volta in questo termine, non riuscendo bene a definire di che cosa si trattasse.

Ecco, in questo articolo vorrei raccontarti qualcosa di più su questa esperienza turistica, magari portando ad esempio proprio i viaggi che proponiamo, per capire insieme questa forma di turismo che sta sempre più prendendo piede.

Turismo esperienziale: quando è nato e perché

Prima di addentrarci nella spiegazione un po’ più concreta del turismo esperienziale odierno, vorrei spiegarti un po’ di cose sul turismo in generale, a mio avviso fondamentali per capire perché poi abbiamo voluto seguire la corrente di quello esperienziale.

Al giorno d’oggi siamo tutti più o meno abituati a viaggiare e potrebbe sembrarti strano pensare che questo fenomeno è alla portata di tutti da soli sessant’anni circa. Solo negli anni ’50-60, grazie ad un’economia più fiorente dovuta al dopoguerra e anche all’entrata in vigore delle ferie obbligatorie nei luoghi di lavoro, il tempo per i viaggi e le vacanze è diventato ‘ tempo per tutti’. Ed è stata quindi la corsa alle vacanze al mare e a vedere tutte quelle cose che prima erano solo un sogno nel cassetto. Quando si parlava di weekend nelle città d’arte, il leit motiv era ‘l’importante è dire di esserci stati‘. Nei primi viaggi organizzati all’estero questo era un concetto portato quasi all’esasperazione: una settimana a disposizione spesso prevedeva sei pernottamenti in sei strutture differenti, per vedere quanto più possibile di un’intera nazione. La qualità del viaggio era poca cosa, l’importante era vedere tanto, tutto! Con buona probabilità questo approccio era dato dalle scarse possibilità di viaggiare che erano davvero limitate e le persone davvero desideravano ‘solo vedere’ quante più cose possibili, per ritornare e raccontare ad amici e parenti di averle viste di persona. Il trend è stato lo stesso per tantissimo tempo, e in parte (e giustamente) continua ancora oggi.

A partire dagli anni ’90 però, alcuni viaggiatori hanno iniziato a ritenere che un viaggio in cui si vedesse ‘meno’ ma si vedesse ‘meglio’, li rendesse più ricchi. Ed è in questo momento che nasce il turismo esperienziale di cui voglio raccontarti nel prossimo paragrafo.

Significato del turismo esperienziale

Il turismo esperienziale si differenzia da quello cosiddetto ‘di massa’ per il fatto che, mentre nel secondo il turista è un semplice spettatore e si sofferma solo a guardare ciò che può trovare a destinazione, nel primo il viaggiatore è un protagonista, direttamente coinvolto nella realtà del Paese in cui si trova, provando in prima persona esperienze ed emozioni che lo legheranno per sempre a quel ricordo. Sarà sicuramente capitato anche a te, magari durante qualche gita scolastica, di sentirti un po’ ‘trascinato’ dentro musei o nei centri storici. Ecco, quello è il turismo di massa.

Il turismo esperienziale riesce invece ad adattarsi ai viaggiatori, tralasciando magari alcune cose più note per farne vivere altre di più vere ed autentiche e che arricchiscono anche dal punto di vista umano chi le vive.

Esempi di turismo esperienziale

In queste poche righe vorrei portarti degli esempi pratici di che cosa intendiamo noi per ‘turismo esperienziale.

  • Cultura e della tradizione: pensa a quanto sono affascinanti certe culture viste ‘da fuori’ ed immagina solamente a quanto sia affascinante carpirne i segreti ‘da dentro’. Penso per esempio al popolo dei Sami e alla loro tradizione nella lavorazione delle pelli e dei filati. Non sarebbe affascinate provare ad intessere una sciarpa o uno scialle magari usando uno di quei telai antichi che siamo abituati a vedere solo esposti nei musei?
  • Tradizioni enogastronomiche: Chiudi gli occhi ed immagina di trovarti, per esempio… In Toscana. È l’inizio dell’estate e le dolci colline intorno a te risplendono del loro verde più intenso. Una leggera brezza accarezza le chiome degli alberi ed il cinguettio festoso degli uccellini ti invita a fermarti in silenzio ad ascoltare. Tutto meraviglioso, ma pensa se potessi passeggiare tra quelle colline, entrando nei boschi, in contatto profondo con la natura. Immagina di poter raccogliere, guidato da qualcuno di fidato, i frutti di stagione regalati dalle piante, per preparare una gustosa pietanza, un piatto tipico regionale, fatto con pochi e semplici ingredienti, magari seguendo la ricetta di una nonna del posto… si sa, la cucina della nonna è insuperabile e la ricetta, specie nelle dosi e nei tempi, è sempre segreta o molto approssimativa. Non credi che questo sarebbe il modo migliore per entrare in contatto con la cultura, anche gastronomica, del luogo? Ecco, questo è l’obiettivo del turismo esperienziale.
  • Natura e avventura: ci sono luoghi e persone che hanno un rapporto privilegiato con la natura. Non la sfruttano, ma la curano, la nutrono e la rispettano. Immagina l’emozione di immergerti in un fiume e lasciarti trasportare dalla dolce corrente, mentre intorno a te sfilano ancestrali foreste ricche di vita. Questa e molte altre esperienze a stretto contatto con la natura si possono fare tra rigogliose foreste durante un viaggio in Lapponia per esempio!
  • Spiritualità e della riscoperta di sé: ti ricordi quando, qualche giorno fa, hai desiderato ardentemente di allontanarti da tutto e da tutti per stare in pace con te stesso? C’è chi si sfoga andando in palestra, chi invece facendo shopping sfrenato. Quello che proponiamo noi invece è di immergerti nella natura in quello che viene chiamato forest bathing. La natura potrebbe essere spesso la soluzione per alleviare qualche malessere ed ascoltarla, mentre ascoltiamo noi stessi, non può che avere un effetto benefico su corpo e mente.
  • Modernità e tecnologia: l’aggettivo ‘esperienziale’ non deve necessariamente rimandare a qualcosa che viene dal passato e può essere vissuto nuovamente, magari rivisto in chiave più contemporanea. Può anche trattarsi di un’esperienza ad alto impatto emotivo che nasce proprio nei giorni nostri, grazie all’evolversi delle più sofisticate tecnologie. I musei o le installazioni interattive più attuali, come il TeamLab a Kyoto, sanno essere coinvolgenti ed emozionanti nonostante scaturiscano da una avanzata tecnologia, spesso considerata fredda e priva di emozione.
  • Mare e del relax: è arrivata finalmente l’estate oppure ti stai concedendo un break invernale al caldo? Che bello: relax, mare, il sole che scalda la pelle, la brezza che spira leggera. Ma pensa a quanto potresti scoprire in più su quel luogo se un giorno, invece di restare sdraiato in spiaggia, provassi a godere del mare… da una barca! Si, facendo un giro a largo della costa, magari mentre il capitano pesca del pesce freschissimo da cuocere in barca per pranzo! Non credi sarebbe un’esperienza divertente oltre che un modo per conoscere il mondo della pesca e dei pescatori? Provare per credere! E’ una valida alternativa a restare tutto il giorno sdraiati sotto il sole!

Vantaggi del turismo esperienziale

Quelli presenti nel paragrafo precedente sono solo alcuni esempi di turismo esperienziale e di quello che puoi provare se partecipi ad uno dei nostri viaggi esperienziali, dove potrai essere finalmente protagonista del tuo viaggio e vivere delle esperienze che poterai nel tuo bagaglio di ricordi per sempre. Viaggi con altissimi contenuti qualitativi, pensati e provati in ogni piccolo dettaglio per adattarsi quanto più possibile agli interessi di chi si affida a noi. Si tratta di vere e proprie ‘esperienze di vita’ in ambienti lontani dalla nostra comfort zone, per inserirci in prima persona in contesti culturali, tradizionali e storici a noi nuovi e spesso differenti da ciò a cui siamo abituati.

Ti piacerebbe partecipare ad uno dei nostri tour esperienziali in Italia o all’estero? Scopri le prossime partenze di gruppo, oppure richiedi informazioni per un viaggio esperienziale su misura.