Cosa portare in Islanda? Prima di rispondere con una lista, vale la pena sfatare tre convinzioni sbagliate che molti viaggiatori si portano dietro: che serva comprare una eSIM o una SIM locale appena atterrati, che serva per forza un adattatore per le prese e che senza un bel po’ di contante in tasca ci si trovi in difficoltà davanti al primo distributore automatico o al primo banco di un mercato di paese.
Nessuna delle tre è vera e saperlo prima di chiudere la valigia significa evitare acquisti inutili e un peso in più da trascinare tra i campi di lava, i ghiacciai e le cascate che punteggiano l’anello sud.
Noi di Scoprire il Mondo accompagniamo gruppi in Islanda da anni, lontano dagli itinerari di massa. Sappiamo cosa serve davvero, cosa si può lasciare a casa e quali dettagli, apparentemente minori, fanno la differenza tra un viaggio vissuto con leggerezza e uno passato a inseguire una presa elettrica o un bancomat.
Questa guida nasce per starti vicino/a nella fase più delicata del viaggio, quella della preparazione.

Fonte: Thorarinn Torfason – Pexels
Cosa portare in Islanda: la valigia stagione per stagione
L’Islanda non conosce una sola stagione, piuttosto conosce estremi e spesso li conosce nella stessa giornata. Sull’anello sud puoi passare dal sole pieno a una raffica di pioggia orizzontale nel tempo di una sosta fotografica. Vestirsi bene qui è una questione di sopravvivenza e comfort, perché quando il corpo sta bene, l’esperienza si apprezza per intero.
Estate islandese: strati leggeri e vento in agguato
In luglio e agosto le temperature possono sfiorare i quindici-venti gradi nelle ore centrali, ma basta un cambio di versante o l’arrivo di una nuvola dall’Atlantico perché il vento tagli attraverso una semplice t-shirt. La regola, qui, è il sistema a strati: una base termica leggera, un pile intermedio, una giacca antivento e impermeabile sempre a portata di mano, anche se il cielo al mattino sembra promettere solo sole. In valigia non dovrebbero mancare:
- una giacca tecnica impermeabile e traspirante
- un paio di pantaloni leggeri ma resistenti al vento
- maglie a maniche lunghe in materiale tecnico
- un cappello che ripari sia dal sole sia dal vento
- occhiali da sole, specialmente vicino ai ghiacciai, dove la luce riflessa sul bianco può accecare
Inverno tra aurore e strade ghiacciate: il termico non basta mai

Fonte: Bernd Feurich – Pexels
Quando l’oscurità si allunga e il cielo si tinge di verde e violetto per le prime aurore, il freddo diventa un altro personaggio del viaggio, uno di quelli che non perdona l’improvvisazione. Qui lo stesso principio a strati vale, ma più deciso: intimo termico, pile spesso o piumino, e sopra un guscio esterno che tenga fuori pioggia e raffiche, capace di reggere temperature ampiamente sotto lo zero. Guanti tecnici, un berretto che copra bene le orecchie, una sciarpa o un buff sono essenziali quanto le scarpe giuste, di cui parliamo tra poco.
Le scarpe giuste: dai campi di lava ai sentieri di ghiaccio
Le scarpe sono spesso il dettaglio più sottovalutato, ed è un errore. Un campo di lava scivoloso dopo la pioggia o un sentiero coperto da un velo sottile di neve fresca non perdonano calzature inadatte. Bastano pochi passi sbagliati per ritrovarsi con i piedi fradici a metà escursione.
Per l’estate bastano scarpe da trekking basse, impermeabili e con una suola che tenga bene su rocce bagnate. In inverno servono scarponi isolati e impermeabili, magari con ramponcini da ghiaccio nello zaino, utili anche per i sentieri intorno alle grotte di ghiaccio, che restano scivolosi ben oltre l’inizio della stagione fredda.
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Restare connessi in Islanda: roaming, eSIM e le alternative
Chi parte dall’Italia spesso si preoccupa di comprare una eSIM o una SIM locale prima ancora di atterrare a Keflavík. Nella maggior parte dei casi non serve. L’Islanda fa parte dello Spazio Economico Europeo, quindi si applica il roaming “come a casa”, il tuo piano telefonico italiano funziona in Islanda esattamente come funziona in Italia, senza costi aggiuntivi né configurazioni particolari.
Vale comunque la pena controllare due cose prima di partire: alcuni operatori applicano una soglia massima di dati in roaming (la cosiddetta “fair use policy”), oltre la quale possono scattare costi extra e non tutti i piani tariffari includono il roaming UE/SEE per default, soprattutto quelli più economici. Una verifica con il proprio operatore, anche solo controllando l’app, evita sorprese in bolletta.
Una eSIM o una SIM locale restano un’opzione valida solo se vuoi più dati di quelli previsti dal tuo piano, o se il tuo operatore non include il roaming SEE. Il pocket wifi, invece, è comodo per un gruppo di amici che vuole condividere la connessione, ma con un limite pratico da conoscere: bisogna restare vicini al dispositivo, altrimenti il segnale si perde.
Prese elettriche e voltaggio in Islanda: serve l’adattatore?
Le prese in Islanda sono di tipo C e F, le stesse più comuni in Italia, con voltaggio a 230 V, anche questo identico al nostro. Questo significa che, salvo rare eccezioni, non ti servirà un adattatore se parti dall’Italia, mentre potrebbe servirti se possiedi dispositivi con spina di tipo diverso (ad esempio americana o britannica).
Il trasformatore di tensione non è necessario. Il voltaggio è compatibile con la maggior parte degli apparecchi che porti normalmente con te, dal caricabatterie della fotocamera al phon.
Si paga tutto con la carta? Guida ai pagamenti in Islanda
L’Islanda è tra i paesi più cashless al mondo, persino i taxi e i piccoli negozi di paese accettano la carta senza problemi e non è raro pagare con carta anche un caffè da un euro in una stazione di servizio sperduta lungo l’anello sud.
Portare contante non è necessario. Anche i pedaggi di alcuni tunnel e le toilette a pagamento nei parcheggi più remoti si gestiscono ormai con carta o app.
Prepararsi bene per vivere meglio
Preparare la valigia per l’Islanda è il primo passo di un viaggio che ti porterà tra ghiacciai millenari, campi di lava neri come la notte e cascate che si gettano nel vuoto con un fragore che si sente prima di vederle. Ogni scelta pratica (la giacca giusta, i dati sempre disponibili, la certezza di non dover cercare un bancomat) è in realtà un modo per lasciarsi alle spalle le preoccupazioni e restare pienamente presenti davanti a un paesaggio che merita tutta la tua attenzione.
Crediamo che i viaggi più significativi comincino da una preparazione fatta bene, quella che ti permette di dimenticarti della valigia nel momento in cui varchi la porta di casa. Se stai sognando di partire verso l’Islanda, scopri i nostri tour di gruppo e lasciati accompagnare, passo dopo passo, dalla valigia al ritorno a casa.
FAQ
Cosa mettere in valigia per andare in Islanda?
Un abbigliamento a strati (termico, pile, giacca impermeabile e antivento) insieme a scarpe adatte alla stagione, cappello e guanti se viaggi in inverno.
Serve la eSIM per andare in Islanda?
No, non è indispensabile. L’Islanda fa parte dello Spazio Economico Europeo, quindi il tuo piano telefonico italiano funziona come a casa grazie al roaming UE/SEE. Una eSIM o una SIM locale possono servire solo se hai bisogno di più dati o se il tuo operatore non include il roaming SEE nel piano.
Quali scarpe prendere per andare in Islanda?
Scarpe da trekking impermeabili in estate, scarponi caldi e a tenuta d’acqua, con eventuali ramponcini, in inverno, soprattutto se visiterai campi di lava, ghiacciai o zone ghiacciate.
Serve l’adattatore per le prese in Islanda?
No, se parti dall’Italia. L’Islanda usa le stesse prese (tipo C/F) e lo stesso voltaggio (230 V) del nostro paese.
Si paga con carta ovunque in Islanda?
Quasi sempre sì, anche per importi minimi come un caffè. Il contante è pressoché superfluo.