Profumi e suggestioni all’isola del Giglio

Isola del Giglio (Italia)

Prima di iniziare a raccontare delle mie esperienze in giro per l’Italia sono solita sedermi alla scrivania con un foglio bianco davanti e fare una sorta di brainstorming, per raccogliere le parole chiave per descrivere quello che ho vissuto. Chiudo gli occhi, faccio un bel respiro, e con la mente rivedo davanti a me paesaggi, provo emozioni e sento i profumi. E a mano a mano che queste sensazioni affacciano tra i miei ricordi, le annoto tutte, ad una ad una.

Per l’esperienza al Giglio è stato tutto molto strano: ho iniziato a scrivere parole su parole su parole. Sono stata letteralmente travolta in un particolare flow al quale non mi sono sottratta e ho lasciato semplicemente che la mano andasse.

Ed eccomi ora qui, a raccontarti una delle esperienze più belle che io abbia mai vissuto.

I colori del Giglio

L’isola del Giglio è un piccolo scrigno prezioso nell’arcipelago toscano. Quando sali sul traghetto a Porto Santo Stefano e inizi a prendere il largo ti consiglio di lasciare lì sulla terraferma tutti i pensieri accumulati, i malumori e i dissapori. Ti stai chiedendo il perché di questo consiglio? Perché il Giglio in qualche modo ti cambia e se parti lasciando dietro di te dei problemi, quasi certamente al ritorno avrai un diverso punto di vista per osservarli e risolverli.

L’isola ti accoglie infatti nel suo caratteristico porticciolo, abbracciato dalle antiche e colorate case costruite una a ridosso dell’altra fin sull’ultimo scoglio, quasi a volersi fare spazio per essere notate da chi arriva via mare.  E quei colori risaltano ancora di più sullo sfondo verde smeraldo dell’altura sovrastante, donandoti immediatamente una sensazione di quiete che ti rasserena.

Trekking al Giglio

Il Giglio è una meta ideale per il trekking in ogni stagione. Io ho avuto la fortuna di percorrere i suoi sentieri in autunno e lo spettacolo che si è parato davanti ai miei occhi, complice anche il bel tempo e un sole autunnale piuttosto caldo, mi ha riconciliato con il mondo.

Non è un’isola per tutti, questo va detto. I suoi sentieri sono spesso ripidi e scoscesi, a volte rocciosi, a volte più sabbiosi. Alcuni sono esposti su costoni di roccia quasi a picco sul mare, mentre altri nascono da antiche mulattiere che non hanno mai visto nessuna opera di manutenzione né conservativa. Ma con un po’ di allenamento preventivo, un buon paio di scarpe da trekking e dei bastoncini, anche tu potrai godere di questo angolo di Toscana sconosciuto ai più.

Piante, profumi e colori al Giglio

Se ti è già capitato di fare qualche passeggiata, avrai notato che il primo mattino è il momento migliore per lasciarsi avvolgere dai profumi, a volte più dolci e a volte più pungenti, sprigionati dalle piante. Le particelle che compongono i loro olii essenziali vengono infatti trasportate dall’umidità della notte che lascia spazio al giorno, creando un vero e proprio concerto olfattivo.

Al Giglio il profumo prevalente è quello dell’elicriso, molto simile a quello della liquirizia. Le sue piante sono presenti su tutta l’isola è il loro profumo è un dolce sottofondo che permane a lungo. Molto presente è anche la pianta di lentisco, tipica della vegetazione mediterranea, dalle cui bacche scarlatte viene ricavato un olio utile ad alleviare alcune infiammazioni.

La ginestrella poi, per me è stata una vera e propria scoperta. Non passa infatti inosservato il fortissimo profumo di miele che emana, che quando ci passi accanto è cosi intenso da entrarti nel naso e arrivare dritto alla testa, e al cuore. Per me infatti il profumo del miele è legato a moltissimi ricordi della mia infanzia. Succede anche a te di sentire un profumo e vivere quasi all’istante una sorta di flashback?

Sono stata poi molto colpita dalla grande presenza di distese di ciclamini selvatici nel sottobosco. Vedere queste piantine verdi e violetto spuntare da un tappeto di foglie marrone scuro, gialle e grigiastre da una strana, ma positiva, sensazione di equilibrio e di armonia, quasi a voler dire che anche nella morte si può sempre trovare la vita.

Profumi…ma anche gusti!

Ma più di tutte le altre, una pianta in particolare ha rubato il mio cuore: il corbezzolo! Alberi e alberi carichi di frutti maturi (che io non avevo mai assaggiato), dalla forma quasi “spinosa” e dal gusto dolciastro. Il gusto delle cose semplici, quelle più buone. E’ stato divertente fare merenda aggrappandosi ai rami dell’albero per raggiungere i frutti più rossi, proprio come facevo quando ero bambina quando erano le ciliegie a maturare.

Insomma, questi giorni trascorsi all’isola del Giglio, tra profumi autunnali e colori insoliti, sono stati il giusto modo per congedarsi dalla stagione estiva e salutare un inverno ormai alle porte, con il cuore gonfio di ricordi che mi accompagneranno nei prossimi mesi. Lo sai però che stiamo già pensando di ritornarci in primavera? Sarai anche tu dei nostri?

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