5 cosa da mettere nello zaino se stai partendo per un trekking

(Italia)

Se sei come noi un amante delle avventure all’aria aperta, allora è probabile che tu sia anche un appassionato di trekking. Potresti essere anche tu un appassionato del camminare lentamente nella natura, ammirando scorci nascosti, ascoltando solamente il lento incedere dei tuoi passi che sfiorano l’erba o, magari, un tappeto di foglie secche che scricchiolano con un ritmo cadenzato. Magari anche a te piace fermarti, chiudere gli occhi respirando a pieni polmoni, cercando di assorbire quanta più energia positiva possibile ad ogni respiro. Se ti riconosci in queste poche righe allora questo articolo è scritto proprio per te: ecco 5 cose da mettere nello zaino se stai partendo un trekking!

1. Acqua!

Portare con te dell’acqua può sembrare un suggerimento scontato. Spesso invece succede che, proprio per il fatto che sembra scontato, ce ne dimentichiamo. Ecco perché indichiamo l’acqua come primo punto del nostro piccolo ‘mai più senza’. Prova a pensare di trovarti nel bel mezzo di un bosco o di una pianura, in un caldo mattino d’estate e… essere senza acqua! A me viene sete al solo pensiero! Oltretutto oggi si trovano in commercio numerosi tipi di borracce, anche termiche, che possono garantire una temperatura dell’acqua piuttosto fresca anche ad elevate temperature

2. Crema solare!

Un altro ‘mai più senza’ è indubbiamente la crema solare. Come succede al mare quando si fa attività sportiva per esempio, anche camminando ci si abbronza senza rendersene conto… ti è mai capitato? Una leggera e dorata abbronzatura non è di certo un problema, anzi… è il segno di quanto ci piaccia stare all’aperto, benché si debba sempre e comunque fare attenzione alla propria pelle. La situazione però diventa meno piacevole se invece ci si trova sotto un solleone senza un minimo di protezione. La mia esperienza personale mi porta quindi a consigliare di portarla sempre con te! Anche nelle giornate estive velate di nubi infatti, i raggi ultravioletti possono creare scottature in alcuni punti particolarmente fastidiosi… per esempio sulla parte posteriore del collo, proprio come è successo a me

3. Bastoncini!

Anche i più scettici dovranno ricredersi dopo aver provato un trekking con e senza bastoncini. Conosco persone fermamente convinte che siano solo un impiccio e qui vorrei invece che ti soffermassi a riflettere: il nostro corpo è indubbiamente fatto per camminare, ma su terreni ripidi o scoscesi le sollecitazioni su muscoli, ossa e legamenti sono sicuramente più forti rispetto ad una passeggiata fatta in pianura su una pista pedonale. Perché quindi rischiare di arrivare a fine percorso con le gambe a pezzi solo per non aver ricevuto un giusto supporto. Scaricare parte del peso sui bastoncini ti può aiutare ad affrontare meglio il percorso e sono comunque un ottimo punto di appoggio in caso di passaggi un po’ più difficili. Oggi in commercio se ne trovano di diversi materiali molto leggeri e per tutte le tasche e oramai tutti sono telescopici: quando sono chiusi entrano quasi interamente all’interno di uno zaino di medie dimensioni

4. Kit di primo soccorso

Quando parti per un trekking sei sempre molto carico e pieno di aspettative, tutte positive. Questo ti potrebbe far distogliere da un pensiero più razionale su quello che stai per affrontare. Insomma, anche se tutti ti auguriamo che non accada mai nulla, bisogna anche essere previdenti e considerare situazioni meno felici in cui, magari, potresti dovertela cavare da solo. Scongiurando ipotesi più gravi, basta però pensare alle vesciche che potrebbero formarsi per i motivi più disparati: dalla scarpa nuova ai calzini sbagliati al percorso troppo lungo. Ecco perché un piccolo kit di pronto soccorso non dovrebbe mai mancare. Cosa mettere dentro? L’indispensabile per poter raggiungere un eventuale posto di primo soccorso o comunque un paesino dove ricevere, se necessarie, delle cure più appropriate. Il classico rimedio ‘ago e filo’ per le vesciche, un antidolorifico, cerotti e disinfettante in caso di accidentali cadute. Come recitava quella vecchia pubblicità? Ah sì… “prevenire è meglio che curare!”

5. Qualcosa da mettere sotto i denti!

E se le cadute e ‘gli incidenti’ sono meno frequenti, un calo di zuccheri mentre si cammina è sempre dietro l’angolo! Non si tratta di una cosa particolarmente rilevante, ma certo sentirsi male proprio nel bel mezzo di un cammino di certo non è il massimo. Innanzitutto rovinerà l’aspettativa con la quale sei partito e soprattutto potrebbe costringerti a portarlo avanti in malo modo, solo per raggiungere la tappa successiva. Una crisi glicemica potrebbe infatti lasciare strascichi per qualche ora e, probabilmente lo sai, in alcuni percorsi il tempo è davvero prezioso, soprattutto se si avvicina la sera ed il termine della tua tappa è ancora lontano. Anche da questo punto di vista, quindi, è meglio non rischiare: tenere nello zaino qualcosa da mangiare, una barretta di cioccolata o qualcosa di proteico ti aiuterà ad arginare subito eventuali malesseri che potrebbero presentarsi. Non sottovalutare mai quello che dice il tuo corpo. Ai primi sintomi che ‘qualcosa non va’, meglio fermarsi subito e correre ai ripari piuttosto che fare gli eroi.

Spero che questo elenco delle 5 cose da mettere nello zaino se stai partendo per un trekking possa esserti utile la prossima volta che sarai indeciso su cosa portare con te e cosa lasciare a casa.

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