3 cose da sapere sull’affascinante popolo dei Sami

Probabilmente se ti parlo di Finlandia, Svezia e Norvegia, ti vengono subito in mente Paesi moderni e all’avanguardia dal punto di vista tecnologico ed anche sociale.

Questo è sicuramente vero, ma forse resterai sorpreso nel sapere che nella parte più a nord di queste terre, un popolo è sopravvissuto nei secoli, tramandando le proprie tradizioni ed anche la propria lingua fino ai giorni nostri.

Si tratta del popolo Sami, una civiltà semi-nomade le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

Le origini del popolo Sami

Le origini del popolo Sami non sono del tutto chiare in quanto non è facile individuare un momento in cui questa civiltà ha avuto origine. Sono però presenti delle differenze anche fisiche rispetto agli abitanti delle regioni in cui oggi vivono che fanno pensare che i loro antenati non fossero europei. Tra i Sami infatti non c’è una marcata presenza di persone bionde con carnagione ed occhi chiari, anzi… In molti hanno una carnagione olivastra ed alcuni hanno gli occhi ‘ a mandorla’ che caratterizzano invece le popolazioni di origine mongolica.

Nell’antichità erano un popolo completamente nomade che traeva il proprio sostentamento dalla natura: dall’allevamento della renna che lo portava nelle pianure durante i mesi invernali e sui rilievi durante i mesi estivi, alla caccia e alla pesca. Abitavano in capanne chiamate Kote o in tende fatte con pelli di renna chiamate lavvo  che occasionalmente puoi incontrare ancora oggi nei boschi tra Norvegia e Finlandia.

Oggi il loro modo di vivere è cambiato, ma portano avanti di generazione in generazione le loro radici attraverso manifestazioni e festival in cui non è raro incontrare persone che indossano ancora gli abiti tradizionali. La loro autodeterminazione, benché non comporti alcun tipo di spinta autonomista nei Paesi dove si trovano, li ha portati anche a fondare un vero e proprio Parlamento Sami in Norvegia. Non ha un peso a livello di politica nazionale, ma è il centro di tutte le attività promosse per favorire il mantenimento e la diffusione della conoscenza della cultura Sami. Insomma, si tratta di un popolo che merita di essere conosciuto e in questo articolo vorrei raccontarti di 3 particolarità che, forse, ti faranno venire voglia di approfondire di più la loro storia, antica e moderna!

3 particolarità di questo affascinante popolo del nord

  • 1 – I Sami norvegesi parlano almeno 5 lingue

Nel mondo esistono 9 lingue Sami. Di queste, 5 sono parlate dai Sami norvegesi. Infatti, a seconda della zona di provenienza, esistono il Sami Settentrionale, il Lule Sami, il Sami Meridionale, il Pite Sami ed il Sami Orientale. Questa lingua ha lessico e regole grammaticali proprie che non si avvicinano minimamente non solo alla lingua norvegese, ma a nessuno degli idiomi scandinavi!

  • 2 – Potresti aver ascoltato una canzone di origine Sami senza saperlo

Lo joik, il canto tradizionale Sami sta vivendo in questi anni un periodo di riscoperta e rinascita. Si tratta di un canto con caratteristiche vocali particolari, che suonano come una dedica ad una persona, ad un animale o ad un luogo. Se ti è capitato di vedere il cartone di animazione Disney Frozen potresti rimanere sorpreso dal fatto che la colonna sonora ha origine dalla canzone “Eatnemen Vuelie” (che significa Canzone della Terra), divenuto poi solo ‘Vuelie’, del compositore Sami Frode Fjellheim. Questa canzone contiene appunto lo joik e a Fjellheim è stato riconosciuto il merito di averlo portato ad Hollywood!

  • 3 – Nella religione Sami, la figura centrale è quella dello sciamano

Nonostante oggi molti Sami siano cristianizzati, rimangono delle minoranze sciamaniche e neo-sciamaniche in cui la religione è politeista e basata sulle forze della natura. Affascinante, non trovi? A me poi ha particolarmente colpito il fatto che la figura centrale di questa religione sia lo sciamano, che è sempre accompagnato da uno spirito chiamato ‘Compagno’ e che utilizza il suo tamburo sul quale sono raffigurate le divinità adorate, per favorire i riti di passaggio. Gli sciamani, nella mia mente, erano da sempre associati a qualche tribù africana… e tu lo sapevi che invece si trovano anche in Europa?

A me affascina sempre molto la scoperta di queste culture così vicine eppure così lontane da noi. E’ come se si aprisse una nuova finestra sul mondo, un tassello in più per interpretare in maniera nuova e diversa quello che mi circonda. Succede anche a te?

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